Dopo Londra anche Parigi è stata protagonista di una bella campagna di sensibilizzazione sociale sui problemi generati dal riscaldamento globale. Qualche mese fa, infatti, vi avevo parlato di un’iniziativa analoga (realizzata da un’emittente televisiva) che vedeva delle riproduzioni di orso polare posate su iceberg, attraversare il Tamigi.
Qualche giorno fa è stata la volta di Parigi. Gli attivisti di Greenpeace si sono infatti mossi sulla Senna gonfiando un gigantesco iceberg nei pressi della bellissima torre Eiffel. Un’azione dall’ampia visibilità realizzata in contemporanea al G8 che in questi giorni si è riunito all’Aquila.
Ecco un’altra campagna della quale vale davvero la pena di parlare, questa volta a sfondo sociale. Ogni anno muoiono per incidente stradale circa 40 mila persone (dato riferito all’UE, anno 2008), dati che si concentrano soprattutto nel fine settimana per colpa dell’imprudenza dei giovani che molto spesso si mettono alla guida anche quando le loro condizioni psico-fisiche non sono ottimali.
Ma un’altra delle cause che troppo frequentemente provoca incidenti stradali è quella della guida con cattive condizioni metereologiche. Spesso, infatti, ad un aumento delle avversità meteo non sempre corrisponde una diminuzione della velocità della vettura o un aumento della prudenza di guida.
Per sensibilizzare i cittadini di un piccolo distretto della Nuova Zelanda su questo problema, è stato installato un gigantesco billboard raffigurante l’immagine di un bambino. In caso di pioggia viene rilasciato un particolare liquido rosso che simula i danni causati da un incidente stradale. Davvero d’impatto.
La scritta recita: “Rain changes everythings. Please drive to the conditions”
La campagna che sto per presentarvi inizia in realtà il 30 Agosto 2007, quando un utente (Levinetor25) caricò su Youtube un video che testimoniava l’esistenza di un piccolo bug nel videogioco “Tiger Woods PGA Tour 08″ prodotto dalla EA Sports, che vedeva Tiger Woods camminare sulle acque di un laghetto ed eseguire il colpo perfetto, quello che è stato soprannominato dall’utente “Jesus Shot”.
Esattamente un anno dopo, e in concomitanza con il lancio di “Tiger Woods PGA Tour 09″, la EA Sports rispondeva direttamente all’utente tramite un video che vedeva Tiger Woods in carne ed ossa camminare sullo stesso lago ed eseguire il medesimo colpo, come ironica testimonianza dell’assoluta assenza di bug o errori.
Circa una decina di giorni fa, e sempre in contemporanea al lancio della nuova edizione del vg, è apparso su Youtube un nuovo video, caricato dalla stessa EA, che mostra cosa succede se ad attraversare lo stesso laghetto è invece un altro protagonista del videogioco, Rocco Mediate, altro famoso golfista. Insomma, una sorta di sfida agli utenti a trovare, se ci riescono, nuovi bug
Ancora una volta la EA si conferma un’azienda estremamente attenta alle segnalazioni degli utenti, ma soprattutto un’azienda in grado di utilizzare lo stesso linguaggio 2.0 dei propri consumatori. Ben fatto
Molto carina questa iniziativa di ambient marketing realizzata a Salisburgo dalla Salzburg School of Music. Alcune strisce pedonali cittadine sono state trasformate in vere e proprie “strisce musicali”, con un adattamento che richiama visivamente la tastiera del pianoforte. Per rendere il tutto più realistico e alimentare l’experience dei passanti, sono stati introdotti dei sensori lungo le strisce che avviavano la riproduzione di una melodia ad ogni attraversamento pedonale, fornendo la sensazione di camminare su un piano.
Sono d’accordo con Fables nel dire che è un vero peccato che in Italia non si vedano azioni di questo tipo, complici di questa restrizione sono forse le amministrazioni comunali trppo poco abituate a forme di marketing diverse dalla classica campagna su billboard.
Nonostante si tratti di una semplice campagna stampa, questa immagine mi ha fatto sorridere e ha richiamato alla mia memoria tutte quelle volte (poche per fortuna) in cui mi sono ritrovata a dover recuperare qualcosa da una grata (la chiamate anche voi così?).
Questo per dire che molto spesso non serve ricorrere a un qualcosa di estremamente appariscente (il 2008 è stato segnato dalla realizzazione di numerose “gigantografie” di prodotti) per generare ricordo e scatemare una serie di associazioni mentali che richiamino alla mente valori, luoghi o eventi particolari. Una semplice immagine, se ben studiatiata e con una strategia creativa ben definita, talvolta può essere molto più efficace di una realizzazione molto grande ed evidente che però non dice nulla.
E’ scaricabile da qualche giorno il numero 19 di Subvertising con un’interessante riflessione sulle attività di guerrilla marketing, italiane ed estere, degli ultimi mesi. Ecco come la crisi ha condizionato la nascita di azioni di marketing non convenzionale di questo inizio 2009.
… è il cane. Purtroppo non sempre il miglior amico del cane è l’uomo. Con l’inizio dell’estate, infatti, si moltiplicano esponenzialmente la segnalazioni di animali abbandonati in favore di una ben più tranquilla e rilassante vacanza.
Da buona animalista non posso esimermi dal segnalare questa interessante iniziativa realizzata dall’associazione olandese Dierz. Centinaia di simboliche sagome di Jack Russell sono state collocate per le strade di Amsterdam, al fine di sensibilizzare la popolazione su questo problema.
Nonostante l’uomo sia a conoscenza del fatto che un utilizzo sconsiderato di carta e acqua provochi danni consistenti all’ecosistema in cui viviamo, molto spesso la mancanza di un richiamo visivo costante porta, anche involontariamente, allo spreco di beni che non sempre sono rinnovabili.
Al fine di mantenere alta l’attenzione sul problema delle deforestazione, e sensibilizzare il pubblico ad un utilizzo consapevole della carta, Greenpeace ha distribuito in Cina numerosi articoli riportanti immagini di alberi. Un’iniziativa che contribuisce a creare un’immediata associazione tra il prodotto iniziale (pianta) e il prodotto finale (carta), e sul processo che ha reso possibile l’utilizzo di questo bene.
No, non sto parlando dell’omonimo romanzo di Nicholas Sparks ma dell’ultima iniziativa Ikea. La spiaggia di Tampa in Florida è stata protagonista di questa simpatica installazione della casa svedese. In sostituzione del tradizionale “messaggio” sono stati montati all’interno delle bottiglie mobili Ikea accompagnati dalla scritta: “Is your home sending you a message?”.