Pubblicato da: Doryn | 13 marzo 2009

Qual è il limite del marketing non convenzionale?

Ero indecisa sul se postare o meno questa campagna, ma visto che offre spunti di riflessione molto interessanti, eccomi qui.

In pratica per lanciare il nuovo videogioco “Resident Evil 5” la Capcom, nota software house giapponese, ha deciso di organizzare una caccia al tesoro un po’ particolare a Londra. Tra le 9.00 e le 11.00 di ieri i partecipanti sono stati invitati a ritrovare i resti umani dimenticati dagli esseri “infetti”, sparpagliati un po’ ovunque per la capitale inglese.

Dopo le immagini (spero abbiate lo stomaco forte) il mio commento.

residentevil1

residentevil2

residentevil3

Riporto di seguito quello che ho scritto sul blog Viralmente di Daniele, dal quale ho appreso la notizia (ne parla anche Fables)

Mi chiedo, visti i tempi che corrono e ciò che si sente ogni giorno al telegiornale, non è forse troppo? E se a trovare uno di questi “pezzi” fosse stato un cittadino ignaro dell’azione? Qual è il limite da non sorpassare in una campagna di marketing non convenzionale?

e ancora:

Non so, non sono totalmente convinta che non esista un limite oggettivo ma solo eventualmente “legale”. E’ vero che il guerrilla fa leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici dell’utente finale, ma credo che ci siano dei limiti ben precisi stabiliti dalla morale e dal buon senso.

Indubbiamente è un’azione che colpisce e rimane impressa, e sebbene sia totalmente in-target, come dici tu, continuo a chiederemi quali reazioni avrebbe potuto scatenare se a trovare un pezzo fosse stato qualcuno non al corrente dell’iniziativa.
Io probabilmente sarei collassata :-P
Poi ovviamente per esprimere un giudizio completo bisognerebbe poter conoscere nel dettaglio come si è svolta l’iniziativa e come è stata gestita.

Credo sia molto importante, inoltre, distinguere i casi a seconda del tipo di messaggio che viene veicolato. Nel caso, ad esempio, di campagne sociali, sono dell’idea che esse debbano per forza di cose essere forti e di grande impatto.
In questi casi non mi pongo domande sul limite dell’azione, perchè affinchè rimangano impresse e stimolino riflessione, devono far discutere.

Nel caso in questione lascio invece, per ora, un punto di domanda :-)

Sempre Daniele mi conferma ora che lo staff che ha organizzato l’iniziativa si trova davanti un bel problema. In pratica sembra che alcune parti del “manichino” siano andate perse. Delle iniziali 3 teste ne sono state consegnate solo 2; dei 3 tronchi solo 1, e dei 12 arti solo 6. Capcom si dichiara ora preoccupata vista la particolare realisticità dei pezzi.

Visti gli ultimi risvolti di questa azione, voi pensate che il “limite” sia stato in questo caso superato? A voi la parola.

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