Pubblicato da: Doryn | 1 dicembre 2009

Guerrilla… urbana

Vorrei segnalare anch’io questa azione (vista su Ninjamarketing e Bloguerrilla) realizzata dall’agenzia web francese Mailorama. In pratica per farsi pubblicità ha deciso di distribuire a coloro che si fossero presentati nei pressi della Torre Eiffel un paio di weekend fa, circa 100.000 euro divisi in 5.000 buste contenenti pezzi da 5 a 500 euro.

Chiaramente il buzz è stato incredibile, a tal punto che all’ora stabilita si sono presentate circa 5.000 persone agguerrite e disposte a tutto pur di recuperare le buste. Per motivi di sicurezza l’azione è stata cancellata e il tutto si è concluso con lanci di oggetti, risse e manganellate da parte delle forze dell’ordine.

Mi sembrava importante segnalarlo per il fatto che, dalla nascita di questo blog, ho pubblicato quasi sempre campagne di marketing non convenzionale prese come modello creativo da seguire per una comunicazione d’azienda incisiva, d’impatto e talvolta a basso costo. La campagna appena postata si configura, al contrario, come esempio di marketing poco efficace, sempre che di marketing si possa parlare.

Vorrei ora prendere questo fatto come spunto per riflettere in maniera più ampia sull’imprevedibilità e l’incontrollabilità dell’effetto buzz generato da una qualsiasi azione di marketing non convenzionale, sia esso positivo o negativo. Mettendo da parte per un momento il caso specifico in oggetto, infatti, ho l’impressione che stia diventando sempre più difficile prevedere quanto consenso possa ottenere una campagna che trova la sua ragion d’essere in un elemento virale.

Ciò che diverte o, al contrario, annoia l’utente è in continua evoluzione. Ciò che era spontaneamente condivisibile ieri, domani probabilmente non lo sarà più. E questo nel giro di pochissimo tempo. Ormai si vedono tantissime campagne non convenzionali “clone” che non sono altro che la fotocopia di altre campagne di successo ma con un elemento virale che virale non è. Probabilmente perchè già passato, scoperto o già visto.

Il non convenzionale non è una moda o una strategia a “colpo sicuro”. Il non convenzionale è creatività, inventiva, passione, voglia di sperimentare, di rischiare e di osare percorrendo sentieri nuovi. Il non convenzionale è rompere con tutto ciò che già esiste o che è già stato fatto. Ecco cosa è il non convenzionale.

Ah, dimenticavo, ecco un paio di video dell’evento oggetto del post. Preferisco non commentarne il contenuto.

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